Cibo ed Eros (quarta puntata)

Il frutto proibito è il più saporito”
Proverbio Brasiliano

Mito e realtà

L’articolo finale ha una risposta definitiva sulla passione suscitata dal cibo: la accendiamo?

Abbiamo già visto che per la società ellenica e romana, tavola e letto….. vanno a braccetto.

In principio era l’uovo.

Nei Misteri Dionisiaci, le Baccanti celebravano Dioniso danzando con un bastone (tirso) con i pampini della vite attorcigliati, e culminante con una pigna, di forma simile all’uovo, simbolo della conoscenza.

Sin dall’antichità le uova venivano considerate energizzanti e in grado di favorire le fatiche di Venere ed Eros. Quest’ultimo, secondo una versione mitologica, sarebbe nato dall’uovo cosmico. Ricche di proteine, le uova amplificano i livelli di dopamina, l’ormone dell’euforia e del desiderio sessuale. L’uovo è considerato un alimento completo e punto di partenza della vita, capace di restituire vigore e potenza all’organismo, che sia uovo di gallina, di quaglia, ma anche bottarga o caviale.

Ovidio raccomandava di prendere le uova a chi dovesse affrontare pesanti tenzoni erotici ed era fondamentale che fossero fresche.

Erano considerate ideali per favorire la libido anche da Casanova, il quale, nella sua biografia, dichiara che ne ingoiava ben 12, prima di abbandonarsi ai piaceri dell’alcova. Il medico medioevale Antimo prescriveva al Re Teodorico questo prezioso alimento per la sua capacità di rinvigorire e preparare all’amplesso.

Sempre in forza con l’uovo sbattuto.

Quel che importa è “tenersi su”, sostenevano le nostre nonne. Ma il loro pensiero non era malizioso, alla Casanova per intenderci… Leggenda a parte, il tuorlo d’uovo è di certo ricostituente, ricco di vitamine (A, B, D, E), e nello zabaione diventa una bomba di energia, da usare per fini nobili. 

Pas(siamo) alla frutta

La fragola: un binomio perfetto tra gusto e passione.

Simbolo di Venere, frutto afrodisiaco per eccellenza, già alla sua nascita è attribuita una storia d’amore: la leggenda narra che Venere, dopo la morte dell’amato Adone, pianse moltissime lacrime che, cadute a terra, si trasformarono in cuoricini rossi, le fragole. Un po’ più tardi, durante il regno del Re Sole, furono le dame della Reggia di Versailles ad inventarsi un giochino provocante: durante le feste si affondava il cucchiaino nella coppa di fragole con zucchero e panna del cavaliere che si desiderava.

Dolcezza, forma a cuore ed evocativa di rossi capezzoli, dal colorito rosso scarlatto, passionale per antonomasia, dal profumo caratteristico e morbide come le labbra intente a baciare. E sempre, la lingua che assapora la fragola appare lieve a solleticare e ripulire le labbra. Non è certo un caso che due calici di champagne e un vassoio di fragole con panna siano il cliché che compare in tanti film romantici, o che le fragole nascano proprio in primavera, quando i sensi si risvegliano e l’amore sboccia in ogni dove.

Al di là del potere afrodisiaco, mangiare fragole prima dei rapporti, ma anche frutta aromatica come ananas e papaia, migliora odore e sapore delle secrezioni corporee.

“Cambio frutto, per non farti prendere subito dalla passione”.

Avocado

Vero supercibo, pare migliori le prestazioni sessuali e favorisca l’erezione. Ricco di acidi grassi essenziali (grassi buoni), potassio, vitamine vitamina E e B ed acido folico, è una grande fonte di zinco. E’ per questo motivo ritenuto un alimento eccitante, fortemente stimolatore sulla libido e sul desiderio sessuale. L’origine del suo nome (dalla parola azteca ahuacatl, aguacate in spagnolo) significa, neanche a dirlo, testicolo.

L’elevato apporto calorico, 230 Kcal per 100 grammi di frutto, per lo più carboidrati a rapido assorbimento, dà molta energia in tempi rapidi: il che potrebbe aumentare la resistenza durante un rapporto e aumentarne la durata.

Mirtilli

Risultano tra i frutti più ricchi di antiossidanti e quindi sono potenti anti invecchiamento. Contengono importanti precursori della dopamina, l’ormone della conquista, che spinge gli uomini a lottare per ottenere ciò che desiderano. Un aiuto importante per conseguire importanti traguardi, anche sotto le lenzuola.

Su altri cibi annoverati come afrodisiaci (tartufo, peperoncino…) ci tornerò in modo dettagliato. Chiudo questa carrellata con una ciliegina sulla torta.

Del resto che senso avrebbe una cena romantica senza un buon dessert afrodisiaco?

Allusivo, dolce, morbido il cioccolato è uno dei simboli della trasgressione alimentare… e non solo.

Chiamato dai Maya “cibo degli Dei”, il cui consumo era riservato solo a sovrani, nobili e guerrieri, per D’Annunzio era consuetudine mangiare cioccolato fondente prima di ogni appuntamento amoroso.

Ma anche Mozart, Goethe e madame de Pompadour non fanno eccezione e sembra che anche loro non nutrissero perplessità in merito a cotanta afrodisicità. Grazie ai polifenoli e ai bioflavonoidi in esso contenuti il cioccolato fondente puro è il miglior amico dell’amore. Tali sostanze agiscono da vasodilatatori favorendo la circolazione e migliorando le prestazioni sessuali specialmente nell’uomo. In più la teobromina contenuta nel cioccolato stimola il rilascio delle endorfine regalandoci il buon umore. Giustificano ulteriormente la sua fama di afrodisiaco. sostanze quali: caffeina, teobromina e feniletilamina. Quest’ultima è prodotta naturalmente dal cervello quando si è innamorati.

A voler concludere con serietà: se per afrodisiaci si vuole recepire una sostanza “dopante” che una volta ingerita slatentizza istinti reconditi o fantasie erotiche audaci, temo che questi cibi non siano presenti in natura.

Se per “afrodisiaco” si vuol intendere invece un cibo che per forma, simbolismo, odore e sapore evoca la rarità, l’unicità, il “profumo dell’intimità”, allora il dietologo annuisce.

Concludendo: NO ai “cibi spazzatura” che danneggiano il corpo, la salute sessuale e la salute procreativa, SI’ ad alimenti intriganti, sani e leggeri, che …..

Venerdì parleremo d’altro: l’oro giallo di Italia… Alla prossima!

Cibo ed Eros (terza puntata)

“Sine Bacco et Cerere frigescit Venus“

In altre parole:
“Senza la compagnia di Bacco (dio del vino) e di Cerere (dea del cibo), Venere (dea dell’amore) languisce.”

Mi addentro nuovamente nei meandri di una tematica salutistica ed erotica al tempo stesso.

Cibo e sessualità è da sempre un connubio inscindibile. Entrambi rivelano facce della stessa medaglia, ovvero il nostro modo di vivere il piacere.

Doverosa è sempre la precisazione che nessun alimento è in grado di fare miracoli. Nonostante alcuni cibi siano davvero efficaci e ricchi di sostanze, non possiamo certo aspettarci che abbiano effetti “farmacologici”. L’aspetto afrodisiaco viene dall’impostazione mentale che si assume nel momento in cui si decide di mettere sulla tavola piatti selezionati con cura e preparati per il piacere del partner, non per ottenere strabilianti prestazioni.

Tra mito e realtà, o meglio mito da fake news e realtà nutrizionale.

Procedo in modo “anarchico”.

A voler essere “farmacologici” una spiegazione chimica suggestiva riguarda la presenza nei cibi dell’arginina, aminoacido che promuove la produzione dell’ossido nitrico. Ciò può conferire ad un alimento l’effetto erotizzante.

Eccovi una lista di cibi afrodisiaci, anche ricchi di proprietà nutritive e con connotati “chimici”, da preferire per migliorare la propria salute sessuale.

Avena

L’avena integrale è ricca di Arginina. Grazie al potere rilassante sul corpo, aumenta il piacere sessuale. Nelle donne inoltre, è in grado di aumentare la fertilità. E’ preferibile assumerla di mattina con latte e yogurt.

Banane

A prescindere dalla forma, che i più maliziosi collegheranno in modo simulante allusivo, sono ricche di potassio e di vitamina B6, due componenti fondamentali per la formazione del testosterone. In esse si trova anche l’arginina.

Cipolla

“Lacrime senza pena” per Pablo Neruda, contiene quasi 2 grammi di arginina per etto. Dalle virtù energetiche e corroboranti, stimola in modo particolare la circolazione sanguigna. Era per gli Egizi un cibo sacro: nutriva l’esercito del Faraone per costruire le piramidi. Veniva data anche ai gladiatori prima del combattimento assieme al farro, per aumentare il furore bellico. Ma è anche un prodigioso stimolante del desiderio, per un’attività erotica intensa e gratificante. Simbolo del mangiare dei ceti meno abbienti, pane e cipolla erano espressione della miseria contadina, ma, sembra inverosimile, aglio e cipolla sono da considerare come «il viagra dei poveri».
Un’unica accortezza: vanno mangiati in coppia. Il rischio, in caso contrario, è di fare…flop.

Cocomero ed Anguria

Frutti dell’estate, sono caratterizzati dalla presenza di citrullina, che si trova soprattutto vicino alla parte bianca del frutto, quella più vicina alla buccia. Tale fitonutriente è un precursore dell’arginina e contribuisce al buon funzionamento dell’apparato circolatorio.

Germe di grano, Lenticchie e Pesche

Fonti preziose di arginina sono anche il germe di grano e le lenticchie,
specie quelle secche, così come le pesche succose, rinfrescanti e drenanti.

Frutta Secca

Un buon apporto di arginina è dato infine da tutta la frutta secca. Menzione particolare va alle mandorle, soprattutto per merito della vitamina E che agisce direttamente sul desiderio sessuale. Secondo la medicina naturale, le mandorle sono in grado di stimolare la fertilità e di incrementare la passione nelle donne. Grazie alla loro ricchezza di antiossidanti e omega 3, hanno un effetto positivo sulla capacità sessuale e riproduttiva anche dell’uomo. Anche le noci sono ricche di aminoacidi come l’arginina e sono considerate un augurio di fertilità fin dai tempi antichissimi. Arginina è presente anche nel pistacchio. 

Passiamo ora allo ZINCO, minerale indispensabile per la sintesi degli ormoni sessuali, in particolare del testosterone. Possiamo trovarlo in molti alimenti che provengono dal mare.

Pesce e crostacei

Astice ed aragosta in primis, sono fonti di proteine e fosforo, altro minerale prezioso che nutre il cervello. Ed è dal cervello che si scatenano fantasia e desiderio, ingredienti principali dell’eros. Ma sono le ostriche, probabilmente, l’alimento più sensuale che si possa servire in tavola: le succulenti bivalve, già celebrate da Plinio in epoca romana, sono tra i cibi della pianta di Venere ed il loro potere afrodisiaco è stato ampiamente decantato anche da Casanova. Oltre alla loro forma suggestiva ed al preziosissimo zinco contenutovi, fondamentale anche per la salute della prostata e per la produzione di liquido seminale, responsabile di tutta questa vogliosa eccitazione ne è anche l’intrigante profumo di mare.

Riccio di mare

Concludendo il filone dei frutti di mare, per una verace voluttà in bocca non si può non assaggiare il sensuale riccio di mare. E’ un po’ la versione meridionale delle ostriche, e di esso si adora aroma, colore e consistenza. Dalla sapidità intrigante, ricorda Venere che viene fuori dalla spuma del mare.

La bontà del riccio è tutta nelle perline all’interno dell’endoscheletro. Sono le gonadi, le ghiandole che producono sia spermatozoi che uova. Ricche dell’aroma dei fondali marini, si usa mangiarle crude togliendole con un cucchiaino. Ma si usano anche, sempre crudi, per la preparazione di spaghetti o fusilli ai ricci di mare. C’è chi mette il riccio anche sulla pizza una volta cotta.

La prossima settimana chiudiamo la “saga” di cibo ed eros con una ulteriore definitiva appropriata lista di alimenti.