Olio con sapiente arte spremuto
Dal puro frutto degli annosi olivi,
Che cantan -pace! -in lor linguaggio muto
Degli umbri colli pei solenti clivi,
Chiaro assai più liquido cristallo,
Fragrante quale oriental unguento,
Puro come la fè che nel metallo
Concavo t’arde sull’altar d’argento,
Le tue rare virtù non furo ignote
Alle mense d’Orazio e di Varrone
Che non sdegnàr cantarti in loro note…
(Gabriele D’Annunzio)

Non soltanto il vino canta, anche l’olio canta,
vive in noi con la sua luce matura
e tra i beni della terra io seleziono,
olio, la tua inesauribile pace, la tua essenza verde,
il tuo ricolmo tesoro che discende dalle sorgenti dell’ulivo.
(Pablo Neruda)
Ho rivisitato la mia scaletta, rimandando alcune riflessioni, poiché, la scorsa settimana, ho avuto occasione di partecipare a un simposio presieduto da una relatrice con un ruolo istituzionale a livello regionale. Il tema trattato era sociale e non medico e prendeva in esame la figura dell’olivicultore.

Un Filo d’Olio e Mille Emozioni
In un angolo silenzioso del mondo, dove la terra e il cielo quasi si fondono, nasce quella pianta miracolosa che è l’ulivo.
Una pianta unica nelle sue caratteristiche, con una storia millenaria, che abbraccia la luce del sole come un amante paziente, un compagno silenzioso della terra. L’ulivo è una poesia che ha attraversato il tempo, con le sue foglie argentate e i suoi frutti dorati. Come una musa che non ha mai smesso di ispirare, ha creato, nelle sue curve e nei suoi contorni, una miscela di essenze e di sapori unici.
L’olio che ne deriva è una linfa che origina dalle vene più profonde della terra. Un respiro antico che narra storie di contadini, di mani sapienti e di voci che si alzano nelle sere d’autunno, quando il profumo delle olive mature è ovunque nell’aria.

Qui, in questo intreccio di passato e presente, nel quale il respiro della natura e l’arte della raccolta si fondono, entro in gioco io, con lo sguardo del dietologo.
E, in questo ambito, mi ritaglio uno spazio non solo fisico, poiché ogni goccia d’olio è un invito ad un’esperienza, ad un ritorno all’origine, a quell’idea pura del nutrimento che il frutto di questa pianta miracolosa suggerisce.
L’olio d’oliva è la chiave di un mondo che si fa salvezza e cura, medicina per il corpo e per l’anima. È il primo abbraccio che la terra ci regala quando nasce l’ulivo. Più che un semplice alimento, l’olio d’oliva è un’alchimia. Un distillato di storia e cultura, di forza e delicatezza, che ha il potere di raccontarci cose che spesso sfuggono al nostro sguardo veloce e distratto.

In ogni goccia di questo nettare del colore dell’oro, c’è la memoria di mille battaglie. Battaglie contro il vento e la pioggia e contro la durezza della terra e delle stagioni che si rincorrono.
Eppure, l’ulivo non è solo forza. E’ anche silenzio, è quell’immensità che ci abbraccia nei pomeriggi assolati, quando il respiro della terra sembra fermarsi e un senso di pace pare distendersi dai suoi rami.
Nel momento in cui l’olio appena estratto si fa liquido vitale, splende come un’alba che porta con sé un raggio di speranza. Il frutto della sua fatica è qualcosa che si offre, che si dona senza pretese, con la stessa umiltà con cui la terra ne accoglie i semi.
Io, che mi trovo tra il sapere della medicina da un lato e l’amore per la terra dall’altro, vedo in questo prodotto più di un semplice nutrimento. È un linguaggio, è poesia, è un connubio di salute e spiritualità, è medicina ma è anche nutrimento per il nostro essere interiore.

Ogni goccia è una promessa di salute, un segreto che si svela nell’armonia di un equilibrio perfetto. Come un alchimista, riconosco la magia in ogni olio che degusto, ne distinguo i diversi profumi e le note. Tuttavia questo viaggio non è solo mio. Il consumatore che si avvicina all’olio d’oliva deve imparare a riconoscere, a distinguere, a comprendere, il valore che si cela dietro un certo prezzo.
Quando ci si accosta a un olio extravergine, non si sta solo acquistando un prodotto alimentare, si sta investendo in salute, in cultura, in una tradizione tramandata per secoli. Il prezzo di un olio d’oliva non è solo una cifra su un’etichetta, è un riflesso del lavoro e dell’amore che ogni singola oliva ha richiesto per dare il suo prodotto. Il suo valore non è solo nutrizionale ma anche culturale, storico, emotivo.
E così, mentre mi fermo a contemplare questa pianta meravigliosa, vedo un mondo che si svela in ogni piccola foglia, in ogni goccia dell’olio che nasce.

Il mio compito è anche quello di raccontare questa bellezza, far sì che ognuno comprenda l’importanza di ciò che assapora, di ciò che si offre alla sua bocca. Olio non solo alimento, dunque!
Ho provato a trattare l’argomento ben oltre la sua dimensione alimentare e nutrizionale, cercando di far emergere aspetti emotivi e quasi filosofici.
Questo però è solo un punto di partenza per una riflessione più ampia sull’importanza dell’olio d’oliva nella nostra vita quotidiana.
Ritornerò sull’argomento la prossima settimana.
