La pelle (quarta parte)

Ogni donna può figurare al meglio
se sta bene dentro la propria pelle.
Non centrano i vestiti e il trucco,
ma come si brilla.
Sophia Loren 

Pelle e sonno.

Dormire bene? Dormire troppo? Dormire poco?

C’è chi la mattina si alza riposato con pochissime ore di sonno e chi, al contrario, non riesce a carburare anche se è andato a letto presto. Ognuno di noi ha una relazione con il sonno del tutto intima e personale, ma una cosa è certa: dormire fa bene al benessere psico-fisico… e alla pelle! Non a caso si parla proprio di sonno di bellezza.

Il sonno è la più grande ricarica dell’organismo: aumenta le difese immunitarie, riduce lo stress e rigenera le cellule della pelle ad un ritmo molto più elevato rispetto alle ore diurne. Dormire poco induce il corpo a produrre cortisolo, l’ormone dello stress, che nel tempo danneggia il collagene e compromette la salute della pelle. Mentre noi dormiamo, le funzioni della maggior parte degli organi rallentano i loro ritmi, ma alcune parti del nostro corpo sono molto ricettive durante il sonno ed il nostro organismo può trarne ottimi benefici.

Dormire almeno 7 ore a notte

Il debito di sonno si legge prontamente sul viso: rughe accentuate, occhiaie e pelle spenta. La ricetta preventiva sarebbe molto semplice: dormire almeno 7 ore a notte. Durante la notte, la pelle mette in atto i suoi meccanismi di autoriparazione, favorendo il rinnovamento cellulare, tramite la produzione di fibre di collagene ed elastiniche, reintegrando le perdite subite durante il giorno a causa della formazione dei radicali liberi e smaltendo le scorie accumulate. La notte inoltre è il momento migliore per curare la pelle in quanto non è sottoposta alle aggressioni esterne (inquinanti, polveri, raggi UV) ed è pertanto più ricettiva. Si è quantificato che il suo turnover cellulare aumenta di ben dieci volte e la pelle, non sollecitata da stress alcuno è più reattiva a trattamenti specifici, idratanti e ricostituenti.

In sintesi il sonno a livello estetico è il trattamento più economico ed accessibile: distende i lineamenti del viso e dona un aspetto subito più rigoglioso.

Dormire fa bene a tantissime altre cose, umore in primis. Essere riposati significa essere più produttivi, intraprendenti e ottimisti. Abbandonarsi tra le braccia di Morfeo è un sollievo irresistibile dopo una lunga giornata di lavoro. Affinché il sonno sia la migliore medicina occorre che sia un sonno di qualità. Mediamente un adulto dovrebbe dormire in media 7-8 ore, ma il numero di ore varia in base alle esigenze personali. È importante inoltre dormire in maniera profonda e senza interruzioni, in una stanza non troppo calda e dotata di  buona ventilazione, preferibilmente fruendo di un materasso di qualità, in modo tale che la schiena possa essere distesa e ben supportata.

Suggerisco sempre di non mangiare troppo pesante prima di andare a letto: solo un pasto leggero non affatica la digestione.

L’ormone buono del sonno

La melatonina è un ormone che il nostro corpo produce naturalmente mentre si dorme (di norma viene tra mezzanotte e le quattro del mattino). Essa svolge un ruolo essenziale nella regolazione del sonno e ha azione anti-aging difendendoci dagli stress ossidativi. Regola i passaggi d’acqua nell’epidermide, regolarizza la produzione di sebo, combatte i radicali liberi e permette a cheratinociti e fibroblasti di rallentare l’invecchiamento. Non è nemmeno da sottovalutare l’effetto dell’insonnia sul colorito. Riposare, infatti, permette ai capillari di dilatarsi, favorendo la circolazione e restituendo un incarnato più bello, sano e luminoso.

Sul sonno ho già scritto tanto in articoli precedenti. Come sunto: è necessario eliminare le fonti di luce artificiale e ridurre il più possibile l’esposizione alla luce blu prima di andare a dormire. Tale luce viene emessa da dispositivi elettronici come televisori e smartphone. E’ importante anche ridurre al minimo i rumori cercando di avere una temperatura in camera da letto compresa tra 16 e 21°C. Invece di guardare la TV, per addormentarsi perché non provare a leggere un libro?

Pelle e Movimento

Come fare attività fisica?

Fare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica moderata aumenta l’ossigenazione dei tessuti, riduce i livelli di insulina, aiuta a mantenersi in forma e agisce in modo positivo sul benessere di tutto il corpo, viso compreso. Potrebbe essere sufficiente una bella camminata di mezz’ora al giorno per favorire il benessere di tutto il corpo.

Pelle e stress

Preoccupazioni e fatica del vivere quotidiano. Stressato chi? Antipatici a pelle.

Stress e pelle sono un binomio indissolubile, due termini spesso appaiati. In effetti, già nello sviluppo embrionale, il sistema nervoso e la cute si formano a partire dalle stesse cellule madri. Ciò dovrebbe essere sufficiente a spiegare la forte interconnessione fra stato emotivo e salute della nostra epidermide. Già le stesse espressioni corrucciate, tipiche dei periodi di stress, non aiutano certo a mantenere la pelle in salute. La tensione nel viso, infatti, influisce negativamente sulla microcircolazione sanguigna, che apporta una minor quantità di sangue e ossigeno ai tessuti.

Superfluo inoltre ribadire che stress e ansia influiscono negativamente sul nostro aspetto, anche attraverso la produzione di cortisolo, che danneggia la pelle aumentandone il sebo. Il benessere del corpo inizia sempre da quello interiore. E’ pertanto importante allenare il respiro, allontanare situazioni negative e prendersi del tempo da dedicare al nostro benessere interiore e al relax.

Postura e pelle

La bellezza è, anche, una questione di postura. Sono tanti i momenti della giornata in cui si assumono posizioni scorrette: davanti al pc, durante la camminata, ma anche solo in posizione eretta. Spesso la postura scorretta è causa occulta di molti inestetismi sulla pelle del viso.  

In altri momenti verrà affrontato un tema pertinente:  la dismorfofobia.

Concludo questo filone sul Pianeta Pelle con una domanda retorica: se la pelle è il nostro biglietto da visita, ovvero ciò che mostriamo agli altri, ma anche a noi stessi quando ci guardiamo allo specchio, come possiamo ritenere che essa non possa essere influenzata dal nostro stato d’animo?

E allora ben venga l’ipertecnicismo della medicina moderna, ma forse è il caso di riappropriarci del rapporto medico/paziente o curante/curato con  un approccio olistico. In questo campo quindi oltre alla figura imprescindibile del dermatologo, possono agire in modo sinergico anche altre figure professionali come l’estetista, l’allergologo, il dietologo, lo psicologo-psichiatra, il posturologo…..

La prossima settimana si  completa l’argomento trattando consigli  antinvecchiamento in versione multidisciplinare

La pelle (terza parte)

Chi è venuto al mondo per ammaestrarlo seriamente
e nelle cose più importanti,
può dirsi fortunato di cavarsela con la pelle salva.
Arthur Schopenhauer

La pelle: un involucro da curare e coccolare

Riallacciandomi al discorso sul microbiota e sul dermobiota, posso asserire che anche una dieta troppo restrittiva diventa nociva e questo non solo per le ripercussioni che questa scelta ha sul microbiota. Se, ad esempio, la dieta è molto restrittiva dal punto di vista calorico, può verificarsi una perdita di massa magra e muscolare con la conseguente comparsa di evidenti segni d’invecchiamento, tra questi le rughe.

In sintesi: solo i veri professionisti del settore, dotati di un’etica professionale, possono comprendere i fattori scatenanti e con un lavoro di sinergia, previa diagnosi mirata dermatologica, essere in grado di trattare e controllare efficacemente i segni dell’invecchiamento cutaneo.

Nell’ambito del campo di mia pertinenza, sono convinto che un cambiamento drastico e rapido nell’alimentazione, se non richiesto da esigenze mediche, possa impoverire l’organismo causando seri problemi di salute e portando, tra l’altro, anche un invecchiamento precoce.

Per il benessere di tutto l’organismo, pelle compresa, è bene seguire sempre una dieta varia ed equilibrata, tenendo conto di allergie, intolleranze e patologie diagnosticate da personale medico qualificato. Possiamo asserire che non siamo solo ciò che mangiamo, ma mangiamo ciò che siamo (e conta anche il come e il quando). Proseguiamo con i comportamenti negativi da correggere

L’effetto dell’alcool sulla pelle

L’abuso di alcol (particolarmente nocivi i cocktail molto zuccherati) può compromettere la bellezza della pelle. Da una parte, l’alcol determina dilatazione dei vasi sanguigni, causando rossore e perdita della tonicità vasale, dall’altra, gli zuccheri, come già precisato, peggiorano lo stato infiammatorio.

Se assunto frequentemente, e in dosi smodate, l’alcol può inoltre danneggiare l’attività del fegato che così non è più in grado di garantire una efficiente eliminazione delle tossine con conseguente accumulo di scorie nell’organismo e questo, di certo, contribuisce a rendere la pelle opaca e spenta.

Se non ci sono altre severe controindicazioni e se è gradito, è meglio limitarsi ad assumere mezzo bicchiere di vino ai pasti, o, ancora meglio, o a pranzo o a cena.

L’effetto del fumo sulla pelle

Il fumo, più nello specifico la nicotina, è la principale causa di insorgenza delle rughe e di altre imperfezioni della pelle. Questo dipende dal fatto che il fumo induce una minore circolazione dell’ossigeno che, a sua volta, compromette l’elasticità e la lucentezza della pelle, rendendola più secca e spenta…..un motivo in più per smettere di fumare.

L’effetto dell’inquinamento sulla pelle

L’inquinamento, purtroppo, ha effetti drastici anche sulla salute della pelle. Si tratta di un fattore difficile da controllare perché inevitabilmente collegato al luogo in cui si vive. È così dannoso per la presenza di elementi tossici che aggrediscono la pelle del viso, creando una patina che compromette l’ossigenazione dei tessuti. Questo processo è detto “ipossia tissutale” e alla lunga, provoca l’invecchiamento precoce della pelle, la comparsa di irritazioni, di sfoghi allergici e di macchie sul viso e sul resto del corpo.

L’effetto del sole sulla pelle

Il sole è un’arma a doppio taglio per la nostra pelle. Bisogna pertanto avere la giusta cautela e applicare sempre la protezione solare, soprattutto nella stagione calda. Un’esposizione eccessiva ai raggi UV rischia di disidratare la pelle, provocando macchie e rughe.

L’esposizione al sole è fondamentale per la produzione di vitamina D, necessaria per la salute dei capelli, delle ossa e anche della cute. La Vitamina D è la regina del sistema immunitario. Spesso viene associata al benessere delle ossa e dei denti perché, aumentando i nostri livelli di calcio e migliorandone l’assorbimento intestinale, li rende più forti e resistenti. Ma la vitamina D non è importante solo per questo.

Più che una vitamina, potremmo definirla un pro-ormone che riveste un ruolo fondamentale riguardo al nostro benessere. Non casualmente, tutte le nostre cellule, ad esclusione dei soli globuli rossi, presentano sulla loro membrana cellulare il recettore VDR, ovvero il recettore per la vitamina D (Vitamin D receptor).

In ambito squisitamente dermocosmetologico, la vitamina D rafforza la funzione di barriera esercitata dalla cute, attenua i fenomeni infiammatori e associata alla vitamina E, lenisce gli stati irritativi attenuando le infiammazioni.

La sintesi cutanea copre circa l’80% del fabbisogno di vitamina D. L’apporto alimentare è meno importante e deriva dall’introito alimentare, per lo più, di alcuni pesci grassi quali aringhe, sgombri, salmoni (meglio se pescati), e loro sottoprodotti come gli oli di pesce, tra i quali il famigerato, per i diversamente giovani, olio di fegato di merluzzo.

Non secondari, per la stessa funzione, anche il tuorlo d’uovo, il fegato di molti animali, i funghi (sempre se esposti ai raggi ultravioletti) e i cibi artificialmente supplementari. E se, anche per amor di pelle, provassimo a sbarazzarci delle emozioni negative?

L’effetto dello stress sulla pelle

Le emozioni sono il cibo della mente ed è fuori discussione che esista una connessione mente-corpo cosicché, se stress e pensieri negativi prendono il sopravvento, la cosa si ripercuote sui nostri organi. E non ci vuole molto per capire che la pelle, di gran lunga l’organo più grande del nostro corpo, sarà la prima ad essere coinvolta.

La prossima settimana parleremo ancora dell’influenza esercitata dal nostro stile di vita sul pianeta Pelle.